Quattro giri lontani dalle tangenziali
Longobardi, castelli sull'acqua, città d'arte in pianura e una strada che sale a duemila metri.
La Lombardia ha più siti Unesco di qualunque altra regione italiana, e quasi nessuno sta nei posti che ci si aspetta. Questi quattro giri partono da un campeggio dei laghi e tornano in giornata.
I longobardi
Fra Varese e il Ticino c'è il complesso di Castelseprio e Torba: una torre, un monastero e una chiesa con affreschi dell'ottavo secolo, in mezzo al bosco. Fa parte del sito Unesco dei longobardi insieme a Brescia, dove il monastero di Santa Giulia è uno dei musei più belli del nord Italia. Si fanno in un giorno partendo dal Maggiore.

Il Garda e i suoi castelli
Sulla sponda bresciana la strada costiera tocca Sirmione con la rocca scaligera e le grotte di Catullo, Desenzano con la villa romana, Salo con il lungolago più lungo del lago, il Vittoriale di Gardone. Si fa in macchina o in battello, e il battello è meglio: la statale d'estate è satura.
Le città della pianura
Mantova e Sabbioneta sono un unico sito Unesco: la prima è una città d'acqua con il Palazzo Ducale e la Camera degli Sposi, la seconda una città ideale del Cinquecento costruita tutta insieme. Cremona ha il Torrazzo, il campanile in muratura più alto d'Europa, e le botteghe dei liutai. Pavia ha la Certosa. Sono tutte a meno di due ore dai laghi.
Su, in Valtellina
Da Sondrio si risale fino a Bormio e si passa lo Stelvio, che con i suoi quarantotto tornanti è la strada asfaltata più alta d'Italia: apre da giugno a ottobre. Chi non vuole salire così in alto può fermarsi ai terrazzamenti del vino sopra Tirano, che sono un altro paesaggio Unesco.