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Lombardia

Dai ghiacciai al Po in centocinquanta chilometri

I laghi sono buche lasciate dai ghiacci, la pianura è fatta di quello che i ghiacciai hanno portato a valle.

Tutto il paesaggio lombardo viene dal ghiaccio. Durante le glaciazioni le lingue che scendevano dalle Alpi hanno scavato le valli e le hanno chiuse con gli anfiteatri morenici: i laghi stanno dentro quelle buche, e la pianura è fatta dei detriti che l'acqua di fusione ha steso più a sud. Anche la fila di colline intorno a Garda e Franciacorta è materiale lasciato li da un ghiacciaio.

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I laghi

Il Garda è il più grande lago italiano, trecentosettanta chilometri quadrati, e la parte lombarda è la sponda occidentale, quella bresciana. Il Maggiore è diviso con il Piemonte e con la Svizzera; il Como è il più profondo, oltre quattrocento metri, e ha la forma di una Y rovesciata; l'Iseo ha in mezzo Monte Isola, che è la più grande isola lacustre d'Europa. L'Idro è il più piccolo e il più alto.

La pianura e l'acqua

La pianura lombarda non è piatta e basta: è la zona d'Europa con più acqua dolce gestita a mano. Ci sono le risorgive, la linea dove l'acqua torna in superficie e dove sono nate le città; ci sono i navigli, canali del Duecento che servivano a irrigare e a trasportare il marmo del Duomo; e c'è il Po, che segna il confine a sud per trecentosettanta chilometri.

Le Alpi

A nord la regione arriva a quattromila metri con il gruppo del Bernina, e ha due grandi parchi: lo Stelvio, condiviso con il Trentino e l'Alto Adige, e l'Adamello, con il ghiacciaio più esteso delle Alpi italiane. In mezzo ci sono le valli lunghe: Valtellina, Valcamonica, Valchiavenna, e le valli bergamasche e bresciane.